Tempo di gioco:
911 minuti
Divertentissimo puzzle-game 3D in soggettiva, basato sull'alterazione della fisica di gioco.
Si fa apprezzare innanzitutto per l'estetica gradevole da cartoon, tanto che sembra di essere catapultati in un cortometraggio della Warner Brothers! I puzzle ambientali sono davvero intelligenti e intrigantii. La fisica di gioco e le sue alterazioni sono sfruttate con grande ingegno, fantasia e creatività.
Impersoniamo in soggettiva un bambino il cui scopo è ritrovare lo zio, il classico scienziato strambo e pasticcione che inventa le diavolerie più astruse nel suo labirintico e surreale maniero, persosi chissà in quale extra-dimensione alternativa; per riportarlo nella nostra dimensione dovremo azionare 4 generatori dislocati nel maniero, almeno così ci viene suggerito dallo stesso zio....
A questo scopo, dovremo attraversare un numero elevato di stanze e aprire tantissime porte, sfruttando alcune proprietà fisiche extradimensionali attivabili a comando grazie ad uno speciale guanto e alle preziose batterie allo "scientiflusso" che troveremo via facendo; le proprietà fisiche a cui potremo accedere sono il rallentamento del tempo, l'anti-gravità, e l'aumento e la diminuzione della massa dei corpi.
In tal modo interagiremo con casseforti, scatoloni, poliedri, tavoli, divani, nastri trasportatori, robot, laser, etc. etc. nella maniera più inconsueta possibile. Alcuni espedienti sono davvero geniali, inusuali e non immediati da capire, benché del tutto logicamente plausibili e coerenti in relazione alle alterazioni fisiche generate, e metteranno alla prova le vostre cellule grigie. In un caso solo mi sono arreso e ho consultato un walkthrough, perché mi era passato di mente che le alterazioni extradimensionali non hanno effetto sulla nostra gravità, sulla nostra massa e sul nostro tempo, ma solo sulla fisica degli altri corpi. Non dico altro per non spoilerare....
Durante tutto il gioco potremo ascoltare le indicazioni e le battute del nostro simpatico zio Quadwrangle, questo il suo nome, bloccato in chissà quale extra-dimensione, ma in grado di comunicare con noi. Fra parentesi, nelle varie stanze sono disseminati un gran numero di quadri che rappresentano oltre allo zio in questione anche gli altri membri della famiglia; questi dipinti hanno la peculiare proprietà di modificarsi a seconda della dimensione fisica che attiviamo, con effetti buffi ed esilaranti. E' d'uopo citare un altro buffo comprimario, IKE, un esserino alieno con un ruolo abbastanza passivo a dire il vero.
Sono sicuro che che la trovata del guanto che ci permette di giocare con le extra-dimensioni, e i commenti sarcastici e divertenti del nostro zietto che accompagnano la notra avventura, vi avranno ricordato un altro celebre puzzle-game: Portal. L'accostamento non è peregrino, perché Quantum Conundrum è stato ideato dalla game designer di Portal, Kim Swift, che lasciò la Valve nel 2009 e pubblicò Quantum Conundrum con la Square Enix..
Quantum Conundrum però cura molto meno la trama (esile come il finale), i contenuti, i personaggi, il design delle location, le ambientazioni etc., è del tutto privo di cut scene e si concentra maggiormente sulle meccaniche di gioco e sui puzzle, che risultano più impegnativi. Risolvere i puzzle infatti richiede oltre che una maggiore intuizione anche una maggiore dimestichezza con i controlli (tastiera&mouse o gamepad) rispetto al titolo della Valve. Spesso è necessario cordinare adeguatamente e velocemente sequenze di comandi non intuitive e muoversi e saltare con tempismo e precisione. A mio parere queste caratteristiche aumentano il livello della sfida e rendono più interessante e coinvolgente il gioco, ma possono indurre un po' di frustrazione nei giocatori con scarsa padronanza dei controlli. L'unico appunto che mi sento di fare è che gli sviluppatori potevano rendere più agevole queste manovre introducendo un campo di vista variabile a seconda delle situazioni. Difatti la visuale in soggettiva adotta un campo di vista e una prospettiva che in alcuni casi non permettono di calibrare bene le manovre più ardite e manipolare adeguatamente gli oggetti più lontani, anche perché non siamo in grado di vedere le nostre gambe e i nostri piedi. Non sarebbe stato male implementare la possibilità di vedere una scena alternando fra diverse telecamere, anche solo momentaneamente.
I giocatori più pratici non hanno di che preoccuparsi e potranno godersi appieno questo divertente e meritevole titolo.
Voto: 8-/10
👍 : 3 |
😃 : 0