Recensioni di BOOR
BOOR is a 2D puzzle-platformer game, where you play as a girl with the ability to multiply herself, stranded on Eden, a beautiful but strange world, full of challenging puzzles with platforming elements and a refreshing gameplay.
ID applicazione | 450170 |
Tipo di applicazione | GAME |
Sviluppatori | DazlogStudio |
Publisher | Badland Publishing |
Categorie | Giocatore singolo, Obiettivi di Steam, Supporto completo per controller, Carte collezionabili di Steam |
Generi | Passatempo, Indie, Avventura |
Data di uscita | 14 Feb, 2017 |
Piattaforme | Windows, Mac, Linux |
Lingue supportate | French, Spanish - Spain, English, German |

1 Recensioni totali
1 Recensioni positive
0 Recensioni negative
Negativo Punteggio
BOOR ha ricevuto un totale di 1 recensioni, con 1 recensioni positive e 0 recensioni negative, ottenendo un punteggio complessivo di "Negativo".
Recensioni recenti di Steam
Questa sezione mostra le 10 recensioni più recenti di Steam per il gioco, evidenziando una varietà di esperienze e opinioni dei giocatori. Ogni recensione include il tempo totale di gioco, insieme al numero di valutazioni positive e negative, offrendo una chiara indicazione del feedback della community.
Tempo di gioco:
242 minuti
[h1]BOOR[/h1]
[url=https://youtu.be/GZaxRK-OldY] Link alla videorecensione in italiano [/url]
Oggi vi parlo di un puzzle platform in 2D, BOOR, pubblicato da BadLand e sviluppato da DazlogStudio.
Uscito nel 2017, BOOR è un platform in 2D, con una struttura di gioco molto simile a LIMBO (per citare il più famoso e forse quello che più di tutti ha rilanciato il genere). In un pianeta lontano dalla Terra, in cui un gruppo di umani si è insediato creando la colonia Eden, una ragazzina con un buffo cappuccio rosso si risveglia da uno stato di sospensione in cui era mantenuta e si ritrova in una situazione di estremo pericolo. L’intelligenza artificiale BOOR, che era stata creata per aiutare gli umani a controllare e mantenere in funzione Eden, si è ribellata ai suoi creatori, sterminandone la maggior parte. I superstiti, nascosti e in costante fuga dai robot manovrati da BOOR, non possono fare nulla per difendersi e riprendere il controllo della colonia. Sarà con l’aiuto della ragazzina, dotata del potere di sdoppiarsi e creare una copia cosciente di sé, che gli umani prenderanno coraggio e sfideranno la tirannia di BOOR.
L’incipit della trama riprende un tema già visto in molte altre produzioni, che siano film, videogame o libri, quello della ribellione dei robot. Chiaramente il punto forte di BOOR non è la trama, nonostante il lodevole impegno degli sviluppatori di dotare il gioco di una storia e anche di alcuni colpi di scena.
Quello che più colpisce del gioco è a primo impatto il design grafico, con la continua contrapposizione dei colori pastello ai freddi ingranaggi dei meccanismi e dei fondali, ritratti in scala di grigi. Nel corso dell’avventura, si alterneranno paesaggi all’aperto e zone al chiuso, all’interno degli edifici di Eden, pieni zeppi di ostacoli e nemici da superare. Un dettaglio importante, che ci viene riproposto in quasi tutti i livelli del gioco, è quello degli schermi su cui compaiono degli occhi che ci seguono e ci spiano continuamente, segno che BOOR è a conoscenza di tutte le nostre mosse e che farà sempre il possibile per metterci i bastoni tra le ruote.
Il gioco è strutturato a livelli, ben 85, ognuno con puzzle ambientali diversi da risolvere per raggiungere l’uscita e passare alla stanza successiva. Con il progredire della storia, la difficoltà degli enigmi da superare sarà crescente, con l’inserimento di nuovi ostacoli e nuove meccaniche di gioco, ma resterà sempre a disposizione il nostro potere speciale, ossia quello di creare una copia di noi stessi, che potremo manovrare per raggiungere zone altrimenti inaccessibili oppure per distrarre i nemici e sgattaiolare indisturbati. La difficoltà principale degli enigmi di BOOR non sta tanto nel capire come raggiungere l’uscita del livello, quanto nell’abilità necessaria a farlo: spesso sarà richiesta molta precisione nei comandi e un tempismo molto stretto nel manovrare il ghost, soprattutto nelle fasi finali del gioco, dove la difficoltà raggiungerà il culmine nell’ultima stanza e poi con l’ultimo boss.
Nel gioco saranno infatti presenti ben 5 boss, distribuiti equamente durante il corso della storia, che andranno sconfitti utilizzando l’ingegno, non avendo nessun attacco a disposizione. Anche in questo caso risulta indispensabile l’utilizzo del ghost per distrarre i nemici e sfuggire ai loro attacchi.
L’impianto tecnico è decisamente ottimo: a livello di controlli, questi saranno sempre reattivi (anche se contro i boss alcune hitbox ci faranno penare) e il gioco non soffre di crash o problemi di instabilità. A corredare il tutto vi è un sonoro di alto livello, con una colonna sonora ispirata che vi accompagnerà durante tutti i livelli del gioco.
A livello di longevità, BOOR può essere completato nel giro di alcune ore (a seconda della vostra abilità nel non morire innumerevoli volte). Nel mio caso sono riuscito a completare la mia prima ed unica run in circa 4 ore, un tempo che considero giusto per il tipo di gioco. Vi sono anche alcuni collezionabili da raccogliere, 5 ingranaggi sparsi per i livelli, ben nascosti e quindi non sempre facilmente identificabili.
BOOR l’ho giocato per sfida, forse per questo motivo mi è rimasto particolarmente nel cuore, ma è un titolo che consiglio ad occhi chiusi a tutti gli amanti del genere, soprattutto per il prezzo irrisorio a cui è possibile trovarlo ora su Steam.
[h1]Voto 7,5/10[/h1]
👍 : 1 |
😃 : 0
Positivo