Tempo di gioco:
1094 minuti
Dalla nascita della popolare saga scritta dalla penna di G.R.R. Martin, Game Of Thrones ha potuto manifestare anche una piccola serie di trasposizioni videoludiche, tutte profondamente diverse tra loro. Questo prodotto, in particolare, propone le avventure ambientate a Westeros in un'ottica legata al genere dei GDR.
Tanto basterebbe come presentazione, perchè l'universo fantasy-medievale di Martin è incredibilmente vasto e tutti i suoi elementi sembrano essere perfetti da incastrare in un gioco di questa tipologia. Il risultato è, alla fine, un lavoro valido per certi aspetti, ma carente per altri. Questo GOT-RPG non è certamente esente da difetti e da scelte "pigre" da parte degli autori.
Premetto che personalmente conosco Il Trono di Spade solo grazie ai libri di Martin. Quindi, nelle mie righe di testo non leggerete paragoni e impressioni con la nota serie televisiva.
I primi pregi che saltano all'occhio sono sicuramente quelli riguardo l'ambientazione e l'atmosfera. I luoghi presenti nel gioco richiamano alla mente quelli descritti nei libri. Girare per il Castello Nero circondati dalla neve e dall'oscurità, o passeggiare per le strade di Approdo del Re. Vedere questi luoghi prendere forma è sicuramente una sensazione appagante.
Di GOT è probabilmente la sceneggiatura a colpire in positivo. La trama narra le vicende di Alester e Mors, due personaggi i cui cammini sono destinati fatalmente a incrociarsi nel loro girovagare per Westeros. Il giocatore avrà la possibilità di usarli alternativamente (cosa che richiama un po' la struttura dei libri, in cui Martin cambia continuamente il punto di vista principale a seconda del personaggio-chiave del capitolo corrente). Le avventure che affronteranno appunto Alester e Mors saranno ricche di colpi di scena, inganni, tradimenti, scelte diplomatiche da compiere e battaglie da vincere. Alcuni eventi della storia possono anche essere influenzati dalle nostre scelte (in puro stile giochi Bioware) e queste ultime possono guidare a un diverso finale.
Parlando del gameplay, esso alterna una fase esplorativa (come già detto, piuttosto limitata) a una di combattimento. Sulla prima bisogna precisare che, per quanto sia piacevole girare per i luoghi originali della saga, le zone esplorabili sono decisamente poche e piuttosto limitate. Le anonime missioni secondarie e la bassissima capacità di interagire con gli NPC non aiutano a rendere questa fase appetibile. Visto il potenziale di partenza, gli autori avrebbero potuto sviluppare quest'aspetto in maniera decisamente migliore.
I combattimenti si svolgono attraverso l'uso di armi, abilità, pozioni e tanti altri elementi canonici dei GDR. Tralasciate le difficoltà iniziali, il giocatore riuscirà a gestire il proprio pg e relativi alleati grazie a dei menu esaurienti e non troppo dispersivi (ad esempio le abilità possono essere utilizzate tramite un menu a ruota, in cui è possibile "rallentare" il combattimento per avere il tempo di scegliere l'azione giusta da compiere.
Graficamente il titolo non risulta appetibile, tra texture poco dettagliate e animazioni dei vari personaggi riciclate fino allo stremo). Buoni invece il sonoro e la OST.
In sintesi, Game Of Thrones è uno di quei giochi che cautamente consiglio solo "a basse pretese". E' un'opera in cui spiccano indubbiamente la storia ed i background dei due personaggi principali, i due aspetti visibilmente più curati. C'è però da ridire su tutto il resto.
Se siete fan delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco forse apprezzerete un racconto che si dipana in parallelo con gli eventi del primo libro.
Se invece non conoscete l'universo di Martin ma vi incuriosisce lo stesso giocarlo, vi viene incontro con un comodo codex implementato all'interno del gioco. Consultandolo, vi sarà così possibile approfondire tutte le voci e seguire così la narrazione di Game Of Thrones A Role Playing Game senza eccessive difficoltà. Almeno teoricamente.
Voto: 6.5
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